Quando ti esponi al sole i benefici che ricavi sono di gran lunga inferiori rispetto ai danni che si manifestano.

Questo accade perché i raggi ultravioletti UVA/UVB, penetrando anche in profondità, determinano danni cutanei soprattutto a lungo termine.

Vediamo, allora, come proteggere la pelle.

 

Prevenire le rughe: conoscere la causa della loro formazione

Ormai sono ben note le sigle UVA e UVB, ma conosci la differenza tra le due radiazioni solari e i danni che causano?

Gli UVA rappresentano la maggior parte dei raggi ultravioletti che raggiungono la Terra. Hanno alto potere penetrante, non provocano ustioni, però arrivando fino al derma e sono causa di photoaging. Non solo. Gli UVA sono responsabili della formazione dei radicali liberi con conseguente danno al DNA cellulare.

Gli UVB, invece, sono responsabili dell’eritema e dell’abbronzatura cosiddetta ritardata, ovvero quella tipologia di abbronzatura che si manifesta dopo qualche giorno dall’esposizione e che ha una durata maggiore rispetto a quella cosiddetta immediata. Sono attivi nelle ore e nei periodi più caldi.

Oltre a provocare danni cellulari, i raggi UV hanno una diretta conseguenza esterna, comunemente chiamata “invecchiamento”, associata alla comparsa delle rughe.

Questi fastidiosi inestetismi si evidenziano di norma con il passare del tempo e possono essere classificati in tre tipologie, legate alla fascia d’età:

  • Le rughe d’espressione:

    Caratterizzano la fisionomia del viso
    e si sviluppano a causa della mimica facciale. Col passare del tempo tendono a rimanere permanenti e visibili anche quando il viso non assumerà alcuna espressione (rughe frontali/orizzontali, rughe perioculari, rughe contorno labbra, rughe collo). Tipiche della fascia d’età dei 30-40 anni.

 

  • Le rughe attiniche:

    Sono le più antiestetiche e rendono il viso fortemente invecchiato. Si formano per eccessiva esposizione ai raggi UV. Sono infatti evidenti soprattutto nelle zone particolarmente fotoesposte. Si notano molto nelle persone anziane e in quelle che, anche per motivi professionali, sono costrette a rimanere esposte alla luce solare. Si evidenziano a partire dai 40 anni.

 

  • Le rughe gravitazionali:

    Come si evidenzia dal nome tali rughe vengono a formarsi a causa della forza di gravità a cui si è soggetti in modo costante. Vengono favorite dal naturale processo di senescenza, dalle modifiche della struttura ossea e del tessuto adiposo. Si evidenziano dai 50 anni in su.

 

Antirughe

Proteggere la pelle per mantenere l’elasticità cutanea

 

La formazione delle rughe da fotoesposizione è diretta conseguenza della perdita di elasticità. 

Essendo la pelle formata da cellule e vasi sanguigni immersi in collagene, acqua ed elastina, quando queste vengono a mancare, si formano solchi ben evidenti che fanno risultare la pelle avvizzita e disidratata. 

Questa panoramica riguardante i danni causati dal sole, tuttavia, non preclude il fatto di poter avere un’abbronzatura dorata, sana e duratura.

“In che modo?” ti chiederai.

 

 

Proteggere la pelle e prevenire le rughe: ecco i nostri consigli

 

Seguendo i 5 consigli della Dottoressa Pessotto, esperta In ambito medico-estetico, per il mantenimento e la cura della pelle riuscirai a proteggerti dentro e fuori dai raggi solari.

1. Alimenti fotoprotettivi

Una buona fotoprotezione inizia anche dall’interno. 

Lo stress ossidativo, causato dai raggi ultravioletti, va a danneggiare la pelle ma può essere contrastato dagli antiossidanti di origine alimentare, tra cui i carotenoidi (pigmenti vegetali caratterizzati da colori accesi).

Oltre ad attivare la provitamina A e neutralizzare i radicali liberi, influenzano positivamente la produzione di melanina aumentando così lo schermo protettivo cutaneo.Puoi assumere carotenoidi tramite: alimenti di origine vegetale dai colori rosso, arancione e giallo ma anche verdure a foglia verde.

 

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2. Idratazione

 

Quando si parla di idratazione cutanea si fa riferimento alla quantità d’acqua contenuta nella pelle.

Nel derma, lo strato più profondo della pelle, si trova il 70% dell’acqua cutanea, mentre nell’epidermide, lo strato più superficiale, in media il 10/15%. 

Mantenere stabile questo equilibrio è fondamentale perché la disidratazione rappresenta la causa più importante dell’invecchiamento cutaneo fisiologico, in quanto riduce la capacità rigenerativa della cellule dell’epidermide.L’idratazione della pelle è influenzata anche da fattori esterni quali temperatura ed umidità. Tuttavia è possibile ottenere un corretto equilibrio tra la capacità di trattenere acqua da parte della cute e la perdita verso l’esterno.

Venendo alla pratica, per mantenere stabile l’idratazione cutanea il mio consiglio è adottare delle strategie alimentari corrette, ma anche utilizzare specifici cosmetici che vadano a compensare la disidratazione.

Idratazione

3. Qual’è il tuo fototipo?

 

Conoscere il proprio fototipo aiuta a proteggere meglio la salute della pelle. La protezione solare giusta è infatti quantitativamente adeguata al proprio colore.

Esistono 6 fototipi:

  1. carnagione lattea con lentiggini, occhi azzurri, capelli rossi
  2. pelle chiara, occhi azzurri o verdi, capelli biondi
  3. pelle chiara, occhi castani, capelli castani
  4. pelle olivastra, occhi scuri e capelli bruni
  5. pelle olivastra, occhi scuri, capelli neri
  6. pelle scura, occhi scuri e capelli neri

 

Un consiglio importante è legato alla scelta di filtri specifici, per garantire la protezione della pelle contro gli effetti nocivi dei raggi solari. Infatti più alto è il valore dell’SPF, maggiore è il tempo di esposizione al sole consentito prima di scottarsi:

  • Protezione SPF 50+ consigliata a fototipi I o II ad ogni esposizione, fototipo III nelle prime esposizioni, tutti i fototipi in caso di trattamenti dermatologici.
  • Protezione SPF 50 consigliata a fototipo II dopo le prime esposizioni, fototipo III nelle prime esposizioni.
  • Protezione SPF 30 consigliata a fototipo III dopo le prime esposizioni, fototipo IV i primi giorni di sole.
  • Protezione SPF 20 o 15 consigliate a fototipo III una volta abbronzato, fototipo IV, V e VI  già dai primi giorni, da applicare con frequenza.

4. Corretta esposizione

 

Ora che conosci la migliore protezione solare per il tuo fototipo, sai come utilizzarla affinché possa schermarti dalle radiazioni UVA/UVB?

Nel momento in cui ti esponi al sole non pensi a proteggere la pelle, ma a quello che vuoi ottenere, un colore dorato e luminoso, errore fatale!

Ci si aggiungono, inoltre, i falsi miti legati alle creme solari, che ti inducono a utilizzare nel modo errato i prodotti che in realtà aiutano sia a prevenire le rughe che ad ottenere un’abbronzatura uniforme.  

 

Sfatiamo tutti i falsi miti legati alla protezione solare:

 

  • Ci si abbronza di meno se si utilizza una crema con SPF alto

Falso! Al contrario ci si abbronza in maniera più graduale ed uniforme evitando i danni solari e mantenendo più a lungo l’abbronzatura.

 

  • Basta metterla una volta sola la crema solare

Falso! Occorre spalmare la crema ogni volta che fai un bagno e se passano delle ore dall’utilizzo precedente. 

 

  • La stessa crema va bene per tutto  il corpo

Falso! Non è vero, le zone del viso e del decoltè necessitano di una crema dalla texture leggera e delicata  ma allo stesso tempo che contenga un SPF alto vista la delicatezza della zona e la tendenza agli arrossamenti e alle macchie solari. Mentre nel resto del corpo va bene una crema più compatta essendo più resistente lo strato di cute che lo ricopre.

 

  • Il sole fa bene all’acne

Se la pelle è impura il sole migliora di molto la situazione perchè ha un notevole effetto antinfiammatorio: secca i brufoli e regola l’attività delle ghiandole sebacee. L’ideale è prenderlo con le giusti dosi nelle ore meno calde e con un clima caldo/secco altrimenti il sudore ed il sebo impediscono a pelle ed impurità di asciugarsi. 

 

  • La protezione va messa solo in spiaggia

No! Uno schermo protettivo dovrebbe essere presente sul viso, tutto l’anno anche quando ti trucchi, perchè in città i raggi solari agiscono come se fossi in spiaggia o in montagna.

 

  • La protezione solare ostacola l’assorbimento di vitamina D

Falso! Oltre al fatto che i filtri solari non ostacolano l’assorbimento di vitamina D (fondamentale per l’organismo ma soprattutto per le ossa) per fare il pieno nella dose quotidiana bastano 15-30 minuti di esposizione, nelle ore meno calde (mattina presto o tardo pomeriggio).

Corretta esposizione

5. Parola d’ordine: delicatezza

 

Dopo l’esposizione solare, per evitare di perdere il colorito bronzeo ottenuto, ci sono alcuni piccoli accorgimenti da seguire:

  • Il bagnoschiuma classico può rivelarsi troppo aggressivo per la tua pelle: scegli dei prodotti specifici oppure preferisci prodotti oleosi che, oltre a detergere, idratino.
  • Fai una doccia tiepida e veloce per evitare che la pelle si secchi e diventi pruriginosa.
  • Quando ti asciughi non strofinare in maniera abrasiva la cute ma tampona delicatamente per evitare la desquamazione.
  • Usa creme e oli doposole ricchi di burri dalle proprietà emollienti, ti sentirai subito più fresca.

Evita di stare troppo tempo davanti ai condizionatori, seccano molto la pelle rendendo il tuo colorito spento e disomogeneo.

Prevenire le rughe a partire da una corretta protezione della pelle

 

Ecco quindi tutte le nostre indicazioni per esporti al sole correttamente, sapendo quali sono i danni a cui vai incontro e come proteggere la pelle prevenendo l’insorgenza di rughe, mantenendo l’elasticità cutanea.

Non ti resta che scoprire, quale delle creme cosmetiche della linea Soleamore collection e’ più’ adatta alla tua pelle, sulla base del fototipo specifico, in modo da proteggerla correttamente da radiazioni nocive ed ottenere una buona abbronzatura.

I prodotti di Recare Cosmetics andranno a lavorare in profondità grazie alla presenza di un peptide di nuova generazione che oltre a proteggere la pelle è in grado di riparare gli eventuali danni subiti dal DNA cellulare.

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