L’acne è un processo infettivo-infiammatorio generalmente associato al periodo dell’adolescenza ma che interessa invece anche una parte consistente della popolazione adulta. Ad essere colpite più frequentemente da queste forme di acne tardiva sono soprattutto le donne, che tra i 20 e i 39 anni possono iniziare a presentare – anche in assenza di manifestazioni precedenti – una pelle a tendenza acneica e seborroica. Se l’acne giovanile è più comunemente imputabile all’aumento di produzione di sebo che accompagna l’adolescenza (tra i 10 e i 19 anni le ghiandole sebacee quintuplicano la loro attività), la sua occorrenza in età adulta ha cause diverse e non sempre definibili con precisione.

Tra le cause più comuni si trovano le condizioni ambientali e climatiche, un’alimentazione scorretta, lo stress o uno stile di vita eccessivamente frenetico e squilibri ormonali connessi a gravidanze, menopausa o all’uso di pillole anticoncezionali.

Per capire come poterci prendere cura nel modo migliore della nostra pelle e tenere sotto controllo l’infiammazione dovuta all’acne, è bene iniziare a conoscere questa membrana sottile e assolutamente essenziale che riveste il nostro organismo.

La pelle: un organo vitale di cui dobbiamo prenderci cura

La pelle è uno degli organi più estesi del nostro corpo e ricopre tutta la sua superficie. È la barriera protettiva che ci fa scudo da numerosi microrganismi, sostanze nocive, traumi e sovraesposizioni alla luce ultravioletta, oltre a regolare la temperatura del nostro organismo.

La membrana cutanea è formata da 3 strati: lo strato più superficiale e sottile è l’epidermide, seguito da uno strato di tessuto connettivo denso e vascolarizzato, il derma, e da uno strato sottocutaneo, l’ipoderma. Parlando della salute della nostra pelle dobbiamo tenere in considerazione anche un quarto strato ovvero il film superficiale che riveste l’epidermide, composto dalle secrezioni delle ghiandole sebacee e sudoripare, da residui cellulari e da microbioti, la naturale popolazione batterica che vive sulla nostra cute e contribuisce a mantenerne l’equilibrio.

Che cos’è l’acne

L’acne, conosciuta anche come acne vulgaris, è un disordine della pelle che si manifesta con un’ipersecrezione delle ghiandole sebacee. Il sebo in eccesso va ad ostruire i dotti escretori delle ghiandole, dove viene contaminato dai germi e si trasforma nella massa infiammata che è ormai diventata il tratto distintivo dell’acne: il comedone. L’infiammazione cutanea può dare origine ad ulteriori foruncoli e pustole in prossimità di follicoli piliferi o pori sudoripari, andando a peggiorare ulteriormente la situazione.

Le zone più colpite sono in genere il viso, in particolare la cosiddetta zona T (fronte – naso – mento), e il tronco, principalmente su spalle, schiena e petto.

Un disordine da affrontare

L’acne si presenta come un inestetismo che molti individui sopportano con profondo disagio, arrivando talvolta a farsi condizionare a tal punto dal problema da vivere questo disordine in modo invalidante.

È molto importante per il proprio benessere, sia fisico che emotivo, imparare come prenderci cura della nostra pelle e a capire quali siano le soluzioni più adatte alla nostra persona per combattere l’acne.

Un primo passo universalmente valido per tenere sotto controllo l’infiammazione è avere cura della pulizia della propria pelle: rimuovere l’eccesso di sebo e mantenere liberi i pori aiuta a evitare l’accumulo del sebo e la conseguente formazione di comedoni, migliorando l’aspetto della cute.

L’igiene è dunque fondamentale, ma lo è altrettanto l’utilizzo di prodotti corretti. È meglio evitare prodotti eccessivamente aggressivi o abrasivi, che andrebbero ad aumentare l’infiammazione della cute e risulterebbero quindi controproducenti. La cosa migliore è dedicarsi un paio di volte al giorno ad una detersione delicata, utilizzando dei detergenti specifici da massaggiare con le dita sulla pelle irritata e risciacquandola con acqua tiepida.

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